Kacy & Clayton: anacronismo 2017

Kacy & Clayton The Siren’s Song (New West) The Siren’s Song dei due cugini canadesi Kacy Anderson e Clayton Linthicum è l’album più anacronistico del 2017. Cresciuti in un fiero isolamento geografico (la regione del  Saskatchewan è a circa cinque ore da tutto) il duo posiziona la propria musica tra il british folk dei Fairport…

The Pop Group: certe cose non cambiano mai

The Pop Group Honeymoon On Mars (Freaks R Us) Certe cose non cambiano mai. Chi quaranta anni fa ha deciso che l’arte è guerra, difficilmente oggi cercherà di conciliarvi il sonno. Il Pop Group ha deciso di farsi produrre Honeymoon On Mars addirittura da Bovell, produttore di quella prima seminale e provocatoria emissione dal titolo…

Mt. Zuma: riconciliarsi con i ’90

Mt. Zuma – S/T (More Letters Records) Forse non ci si riconcilia con il mondo ma almeno un po’ con certi ascolti dei primi novanta sicuramente sì. Mt. Zuma è sana attitudine emo/college rock con l’icona Bob Mould nel cuore. Trait d’union tra Buffalo Tom e Hüsker Dü. Possibili commissionati da Lou Barlow se un…

Guy Littell: nuovo singolo e video

Le atmosfere e i suoni caldi di Cheating Morning inducono ricordi e spolverano le “lezioni americane” di gente come Replacements, Alex Chilton, Tom Petty & Heartbreakers, viti di congiunzione tra un certo modo di suonare rock and roll e un’anticonvenzionale sensibilità power-pop. In questo nuovo singolo infatti Guy Littell è accompagnato da una solida backing…

Ekat Bork: soggetto per uno script di Luc Besson

Ekat Bork Yasdyes (GinkhoBox) La biografia della siberiana Ekat Bork potrebbe essere il soggetto per uno script di Luc Besson. Una dimensione estetica di indubbio fascino quella entro la quale si muove la musica Ekat Bork, ma altrettanto inflazionata e soggetta a diluizione e sfuggevolezza indotte da istanze artistiche troppo pretenziose. E’ un’elettronica spessa e…

Filastine & Nova: bass music antirazzista

Filastine & Nova Drapetomania (Post World Industries) La medicina colonialista dell’800 considerava l’impulso che spingeva gli schiavi a correre via come segno di malattia mentale definita Drapetomania. Da una decina di anni il compositore statunitense Grey Filastine combatte questa forma di razzismo scientifico attraverso un suono che vuole fuggire dai limiti geografici, culturali e politici…

Spoon: cosa fa un disco pop di classe superiore..

Spoon Hot Thoughts (Matador) In America, nella loro carriera, son finiti ben tre volte nella Top 10 ma qui da noi Hot Thoughts, collezione di classici istantanei, di possibili hit mainstream, resterà affare indie. Pop di classe superiore dunque nel nono album degli Spoon. Le differenze tra un buon disco pop – passatemi il termine per…

King Gizzard and The Lizard Wizard: psichedelici microtonali

King Gizzard and The Lizard Wizard Flying Microtonal Banana (Heavenly) A quelli che ritenevo ‘soltanto’ degni successori di gente come Butthole Surfers o Camper Van Beethoven a un certo punto non è andato più bene neanche il temperamento equabile. Non che sia una novità questa nel rock (neanche nel pop e nel jazz) ma qui,…

Magister Espresso Orchestra: musica per videomaker visionari

Magister Espresso Orchestra Banda Vaga (Freecom Music) A volte succede che nella realizzazione di un disco, nonostante i linguaggi utilizzati non siano del tutto avulsi da contesti agevolmente definibili, è la scrittura ad essere avventurosa, curiosa o imprevedibile e a mischiare quindi le carte in tavola. Perchè è questo che ha fatto il siciliano (trapiantato…

Montauk: esistenzialismo provinciale, buona letteratura e tanto vuoto

Montauk – Vacanza/Gabbia (Labellascheggia) A quattro anni dal debut omonimo i Montauk continuano a mantenere un basso profilo, a non prendersi saggiamente troppo sul serio e a rinunciare a quella dimensione epica che spesso appesantisce la scena post-hc/emo/screamo nazionale a cui essi per la costante tensione che pervade le loro tracce di diritto appartengono. Sembra…

Garcino: se fossi in un pub o ad una festa di piazza…

Garcino Mother Earth’s Blues (Autoprod.)   Molto suggestiva l’intro Earth’s Crying per chi del rock ama le atmosfere arcane ed epiche, vicine a Gilmour, al metal ma anche alla fusion. Spiazzante quindi la sequenza che prevede It’s a Slow Food Talk, funky anglo/piemontese inno al  buon mangiare. Genova per Me chiarisce un po’ il tutto…

Louis DeCicco: etnico, sperimentale e meditativo

Louis DeCicco Watermouth (Niafunken) Non si è sprecato più di tanto Luigi De Cicco quando ha deciso di cambiare nome. Forse l’aria di Berlino aiuta ad essere più risolutivi rispetto a quella di Napoli, pregna di viziosità latina. Resta però una laurea in lettere ed uno sviscerato amore per il blues da mettere in valigia…