Sadside Project

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Sadside Project – Winter Whales War (Bomba Dischi/Rough Trade)

Istinto, passione ed energia le leve su cui si muove il duo romano dei Sadside Project formato da Gianluca Danaro e Domenico Migliaccio qui al secondo album in compagnia di tanti amici che han dato loro man forte nella realizzazione di questo prodotto che potremmo definire perfetto per chi è in perenne ricerca delle radici del rock and roll; tra gli amici: Roberta Sammarelli, bassista dei Verdena, Adriano Viterbini dei Bud Spencer Blues Explosion, Alberto Mariotti e Wassilij Kropotkin dei King of the Opera più altri musicisti del giro romano di Boxerin Club, Indie Boys Are For Hot Girls ed Ancien Régime.

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Voglia di ‘roots’ quindi, in tutte le accezioni possibili del termine. I Sadside Project suonano ‘garage’ e questa può essere una chiave di lettura per comprenderne l’approccio sonoro. Lo suonano poi in un modo molto onesto e genuino, caratteristica forse più mutuata dal folk. E lo suonano anche molto denso e pesante, come se fosse blues. In certi casi talmente tanto da apparire febbrili come il rockabilly.

Tanto etilici nella capacità di trascinare quanto etici nei confronti del riff e delle sue leggi. E su tutto, quel pizzico di freakettaggine che non solo ne addolcisce i lineamenti ma li colloca in un non-luogo dove è possibile far convivere i Kings Of Leon con John  Spencer, Woodstock con il soul e l’errebì, i Grand Funk con gli Akron Family, i Led Zeppelin con i White Stripes ed i Black Keys. E nella prima traccia, The Same Old Story, fanno capolino perfino i Police più pop, crepi l’avarizia!

Eppure in questo bailamme di suggestioni non c’è confusione ma tanta leggerezza che permette all’ascolto di scorrere via piacevole e senza momenti di noia, rischio che a bazzicare certi ambienti si corre eccome (qualcuno ha detto Mojomatics?).

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Quando non si ha un passaporto americano ma si vuole fare ad esempio un rock and roll anni ’50 senza cadere (e scadere) nella retorica, bisogna essere attenti e molto motivati: sembra che i Sadside Project facciano la differenza.

 

 

 

(recensiti qui su Rockline)

 

 

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