Montauk

cover

MONTAUK (s/t)

In che modo il mistero che avvolge Montauk – come i tanti che gli Stati Uniti alimentano tra leggende metropolitane e pseudoscienza – sia legato all’entità musicale tutta italiana di cui ci occupiamo in questo scritto è risposta degna di Kazzenger più che di GiulioZine (a volte non ne cogliete le differenze? bene, forse siete sulla strada giusta).

In realtà non so molto su questo progetto, ma non è per pigrizia che non ho voluto chiedere o cercare ulteriori notizie biografiche, tutt’altro. E’ proprio il vestito con cui esso si è presentato a destare in me curiosità e simpatia al punto da voler quasi rispettare una sottesa volontà e riuscire ancora a godere di piccoli misteri quotidiani come potevano essere quelle compilation su cassettine che un secolo fa qualcuno vi regalava, magari senza titoli, ed era la musica migliore del mondo, almeno in quel momento.

2 Il bruco Amalia Mora

Ci sono insomma volute diverse e-mail prima di riuscire a sentire il ‘disco’; in quelle precedenti c’era ogni tipo di links a blog, immagini ecc. ma di musica niente. Una sorta di affettuosa guerra psicologica giocata tra distrazioni, lapsus freudiani e piccole attese a volte piacevoli, in cui l’interesse cresceva man mano.

Le parole lette intanto parlavano chiaro, molto chiaro. Citavano il post-core ed il punk-rock ma anche lo slo-core e l’emo (ma non nei capelli). Citavano Fugazi ed Hüsker Dü, Fine Before You Came e Teatro Degli Orrori ma anche i Massimo Volume e gli Offlaga Disco Pax. E poi la strada, le insegne al neon ed il cielo che si sbriciola, il tutto corredato da una nutrita serie di illustrazioni fumettistiche.

Per quelli come me tutto ciò è irresistibile ed ulteriori analisi critiche risulterebbero solo ridondanti.1 io_Sara Pavan

Questa non è una recensione, non vuole esserlo perché qui non si esprime un gusto specifico né si dà un valore su alcuna possibile scala del cazzo. Ho preferito citare il/i diretto/i interessato/i e se in qualche momento la voce di colui che canta è assurdamente simile a quella di Mimì, chi se ne fotte. Per quanto mi riguarda potrebbe essere anche lui sotto mentite spoglie e non mi cambierebbe nulla. In bene si intende.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. vivvyx ha detto:

    L’ha ribloggato su La baia.

    Mi piace

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