Vision Of Johanna

Vision of Johanna, Lococulisti o maglione - cover

Vision Of Johanna – Lococulisti O Maglione (Toten Schwan/Inconsapevole Records)

 

Band il cui nome ci ricorda la terza traccia di Blonde On Blonde sebbene ciò che propongono sia invece molto lontano da quell’album sia per attitudine che per temporalità.

I Vision Of Johanna sembrano infatti una band coeva del Grande Omi, del primo Santo Niente (che per chi non se ne fosse accorto è ritornato) e dei primi Marlene Kuntz (che per chi non se ne fosse accorto non se ne sono mai andati).

Detta così sembra una cosa brutta ma non è certo la nostalgia a farci dire che la seconda ondata alternative italiana fu una gran bella storia. Potevamo avere un’idea di grunge o un sentore di noise ad uso e consumo nazionale, un’identità artistica cui fare riferimento (in altri  paesi europei nostri vicini si campava ancora con la rendita degli anni ’80 più inverecondi).

Ma i Vision Of Johanna sembrano interessati a tutto ciò solo per metà. Se in Bambino Hey si  sussulta di intimismo indie compresso, se in Fermi c’èWilliam l’eredità della band di Umberto Palazzo sembra non sia andata perduta, già in Kalimero ci si distende lungo coordinate fin troppo radicate a certa tradizione melodica nostrana vagamente rock ma – purtroppo – meno vagamente noiosa. Cosa che succede anche in Caffè però riscattata da una buona tensione rock sul finale, che aumenta in Lococulisti 1 e 2 ma che sa troppo di rock della recessione.

Vision of Johanna

Anche in Cipria c’è un’enfasi eccessiva, un carico vocale che non sembra giustificato da una struttura sonora di pari forza. Ed infatti successivamente ci si siede del tutto, rientrando in una narrazione più pacata, più blanda e a bassa intensità, non troppo dissimile dalle tante proposte neo-cantautoriali dei nostri giorni.

Insomma un disco poco equilibrato dove dosaggi diversi o diverse alternanze avrebbero giovato, ma il punto è un altro: osare di più e far uscire fuori la propria personalità; questo bisogna fare.

Nelle prime due tracce l’hanno fatto (così come lo han fatto nella scelta del nome del gruppo e della cover del disco) quindi possono. Li aspettiamo fiduciosi alla prossima.

Recensiti su Freak Out Magazine

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