Alessandro Grazian: L’Età Più Forte

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Alessandro Grazian: L’Età Più Forte (Lavorarestanca label)

E’ di Alessandro Grazian il primo disco italiano cantato in italiano del 2015 che regala qualcosa di più di un sussulto. Dopo un’intro iniziale dal mood esistenzialista, sognante e spiritata al contempo, il padovano classe ’77 attraversa le forche caudine della diffidenza indie-snob quando lascia entrare Satana nei nostri stereo, traccia dalla deliziosa, baustelliana mellifluità.

Con Lasciarti Scegliere però già cambia completamente la musica e questo repentino ‘sbalzo’ d’atmosfera tiene alta l’attenzione, con un testo che costringe a pensare a quanto siamo davvero padroni delle nostre esistenze.alessandro_grazian_ver-1
Sul difficile e delicato rapporto tra musica e parole si percepisce che Alessandro ci ha lavorato poiché in questo disco l’equilibrio è notevole.

Corso San Gottardo riprende ancora una narrazione dai toni nostalgici e spietati in Bianconi style, anche se ormai è assodato che qui c’è molta ispirazione e questo impedisce qualsiasi accusa di plagio, con buona pace di tutti.
Del resto ad un cantautore che vanta diversi lavori alle spalle (il primo risale a dieci anni fa), che ha suonato basso e chitarra sull’ultimo album di Nada, che apre per Benvegnù ma cita Morricone e De Andrè tra le proprie preferenze, oltre a dirgli che La Risposta – a detta dello stesso Alessandro la più enigmatica del lotto – non ci piace tanto quanto le altre tracce perché sa di filastrocca dal retrogusto bersaniano, cosa si vuol dire?

La Meglio Volgarità, svela anche altri ingredienti che fanno di L’Età Più Forte album davvero interessante: la wave; certo, una wave adattata al nostro tempo, al punto che nella successiva Se Io Fossi Una Band Mi Scioglierei essa si ammanta di sarcasmo punk in grado di conciliare e gratificare sia la generazione orfana di certi megafoni bruciati che quella di oggi, amante delle band che cominciano spesso con un articolo determinativo.
In qualche modo Grazian indica una possibile strada al pop italiano di qualità, che piace anche a giudicare dal risultato ottenuto attraverso una campagna di crowfunding su Musicraiser.

E mentre musicisti quali Gabrielli, D’Erasmo e Rescigno nonché producer come Cupertino gli danno man forte – sulle radio nazionali e su Vanity Fair il nostro è già passato – noi non possiamo che applaudire.

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