Wilco + Kurt Vile live @ Ferrara Sotto le Stelle

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Ferrara tra Filadelfia e Chicago | 04.07. 16 | Wilco + Kurt Vile & The Violators

Tra gli appuntamenti estivi per gli appassionati di musica rock (ma non solo), quello di Piazza Castello a Ferrara è sicuramente tra i più prestigiosi, non solo per i grandi nomi coinvolti ma anche per la meravigliosa location. Sono ormai venti anni che il festival grazie anche al supporto di Regione, Provincia e Comune nonché l’ARCI, dispensa good vibes richiamando acts di grande attrattiva come quello di stasera che vede due pesi massimi della scena indie U.S.A. contemporanea: Kurt Vile e Wilco. Il palco sul quale si esibiranno gli artisti, di ragguardevoli dimensioni, presenta cinque file di truss ed un sistema di amplificazione basato su sistema line array, capace di raggiungere il fondo della piazza senza penalizzare minimamente l’acustica. Anche il light show è notevole; oltre ai fari moving-lights appesi alle truss, sapientemente gestiti per creare scenari e atmosfere cangianti, è il fondale led a contribuire alle grandi suggestioni cromatiche che insieme all’evocato cielo stellato rendono queste serate estive davvero magiche.

wilcoPurtroppo arriviamo in ritardo e non riusciamo ad ascoltare tutto il set di Kurt Vile & The Violators ma anche soltanto gli ultimi due brani ci hanno restituito tutta la raw energy di questo musicista che sta conquistando sempre di più i cuori di chi segue le sorti della musica indipendente americana. Sorta di anello di congiunzione tra il talking tagliente di Lou Reed e la slackness di un J Mascis, lo stile e la personalità di Kurt Vile son ormai troppo originali per giustificare ulteriormente qualsiasi altro tentativo di paragone. Poi è la volta dei Wilco, inutile negare che la piazza è tutta qui per loro. wilco_kurt-9-1024x683Da rodati professionisti quali sono, il combo di Chicago capitanato da Jeff Tweedy porta avanti l’esibizione per circa due ore, alternando brani più tirati e schiettamente rock – indimenticabili gli assoli di Nels Cline che rasentano il feedback del noise – ad altri in cui la forte matrice roots – essenzialmente country e soul – si palesa anche attraverso l’utilizzo di strumenti acustici quali il banjo, divinamente suonato da Pat Sansone. E brani come Jesus, Etc.”, “Via Chicago” e “I’m Trying To Break Your Heart” diventano occasioni di accorati ma gentili, romantici e forse anche un po’ nostalgici cori di piazza, di quelli che non hanno bisogno degli accendini per diffondere tutto il sentimento di cui son capaci.

Live Report scritto per KeepOn
Photo credits: Sara Tosi

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