Neverwhere: per la stagione che stiamo vivendo e per quella che verrà

il

neverwhere-alonetogether

Neverwhere
Alonetogether
(Dotto)

Capita che a cantare in inglese in Italia – al di là dell’ovvia barriera linguistica – si rischia di essere poco credibili quando è una sensazione di debolezza del progetto artistico a prevalere.
Questo è meno evidente nelle formazioni rock o elettroniche, ma quando ci si mette a nudo come nel cantautorato acustico è più facile che possa succedere.
Insieme a Guy Littell e ai Pristine Moods ora c’è anche Neverwehere ad ambire alle sedie di quelli che invece lo fanno bene.neverwhere1
Neverwhere, nome d’arte di Michele Sarda (bassista dei New Adventures in Lo-Fi e chitarrista degli American Splendor) in questo debutto solista contempla davvero tutte le migliori influenze di ‘genere’ degli ultimi trent’anni, riuscendo a prendere perfino quel poco di buono che c’era nel New Acoustic Movement di metà anni novanta, unendolo alla levità di certo cantautorato folk di matrice nordeuropea anni zero e andando ancora più indietro, a ripescare la scena intimista di personaggi e formazioni mitiche quali Mark Eitzel o Spain.
Qualche scossa elettrica è mutuata invece dai Replacements che insieme ai riverberi dei R.E.M.chiudono il cerchio.
November e Ask The Stars le tracce che rappresentano al meglio il talento di Neverwhere e le gioie nascoste di un disco come Alonetogether, ascolto ideale per la stagione che stiamo vivendo e per quella che verrà.

Recensito su Rockline

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...