King Gizzard and The Lizard Wizard: psichedelici microtonali

King Gizzard and The Lizard Wizard Flying Microtonal Banana (Heavenly) A quelli che ritenevo ‘soltanto’ degni successori di gente come Butthole Surfers o Camper Van Beethoven a un certo punto non è andato più bene neanche il temperamento equabile. Non che sia una novità questa nel rock (neanche nel pop e nel jazz) ma qui,…

Magister Espresso Orchestra: musica per videomaker visionari

Magister Espresso Orchestra Banda Vaga (Freecom Music) A volte succede che nella realizzazione di un disco, nonostante i linguaggi utilizzati non siano del tutto avulsi da contesti agevolmente definibili, è la scrittura ad essere avventurosa, curiosa o imprevedibile e a mischiare quindi le carte in tavola. Perchè è questo che ha fatto il siciliano (trapiantato…

Montauk: esistenzialismo provinciale, buona letteratura e tanto vuoto

Montauk – Vacanza/Gabbia (Labellascheggia) A quattro anni dal debut omonimo i Montauk continuano a mantenere un basso profilo, a non prendersi saggiamente troppo sul serio e a rinunciare a quella dimensione epica che spesso appesantisce la scena post-hc/emo/screamo nazionale a cui essi per la costante tensione che pervade le loro tracce di diritto appartengono. Sembra…

Garcino: se fossi in un pub o ad una festa di piazza…

Garcino Mother Earth’s Blues (Autoprod.)   Molto suggestiva l’intro Earth’s Crying per chi del rock ama le atmosfere arcane ed epiche, vicine a Gilmour, al metal ma anche alla fusion. Spiazzante quindi la sequenza che prevede It’s a Slow Food Talk, funky anglo/piemontese inno al  buon mangiare. Genova per Me chiarisce un po’ il tutto…

Louis DeCicco: etnico, sperimentale e meditativo

Louis DeCicco Watermouth (Niafunken) Non si è sprecato più di tanto Luigi De Cicco quando ha deciso di cambiare nome. Forse l’aria di Berlino aiuta ad essere più risolutivi rispetto a quella di Napoli, pregna di viziosità latina. Resta però una laurea in lettere ed uno sviscerato amore per il blues da mettere in valigia…

Paolo Spaccamonti & Ramon Moro: I Cormorani

Paolo Spaccamonti & Ramon Moro I Cormorani (Dunque – Superbudda) Paolo Spaccamonti è uno di quei musicisti che attraverso una narrazione per immagini travalica i generi pur adattandosi ai contesti in cui si cala, in questo caso la colonna sonora del film I Cormorani di Fabio Bobbio del dicembre del 2016, vincitore di diversi ed…

Local Natives: come mosche in un barattolo di miele

Local Natives Sunlit Youth (Loma Vista) Un buon disco può essere snobbato o lasciarci indifferenti, è una contraddizione della nostra epoca ma succede spesso e suppongo che anche voi potreste citarmi una pletora di album per i quali provate questi sentimenti contrastanti. Magari è buono dal punto di vista compositivo ma risente di una produzione…

The Dear Hunter: il genietto prolisso

The Dear Hunter Act V: Hymns With The Devil In Confessional (Equal Vision) Penultimo capitolo della saga dell’enfant prodige Casey Crescenzo che avvicinandosi all’epilogo chiarisce sempre di più il motivo delle polemiche scatenate nel mondo dei cultori puristi del prog nonostante questa lunga storia sia per concept progressive fin nel midollo. Ultimo capitolo invece per…

Brucianuvole: fieramente DIY

Brucianuvole Scartati ed Emarginati (autoprod.) Brucianuvole è il nuovo monicker sotto cui opera Enrico Carrino e immaginiamo che dopo Ame, Ame Pantin o altri lavori usciti a suo nome, esso non sarà neanche l’ultimo. Che l’artista non amasse farsi ingabbiare in generi predefiniti lo si era già compreso dalla natura multiforme dei suoi precedenti lavori….

Capobranco: il rock è fuori moda, ma la loro soluzione?

Capobranco Il Grande Zoo (Jetglow Recordings) Le metafore ‘animali’ per descrivere il mondo e le sue relazioni, un rock massimalista e al contempo basic che fa del groove, della sua linearità funk il punto di forza. Partendo da un’idea di crossover alternativo il power trio padovano approda a soluzioni più mainstream che non deluderanno chi ascolta Litfiba,…

Crampo Eighteen: ricordate i That’s All Folks?

Crampo Eighteen The Man With One Ear (Autoprod.) Esisteva una cult band pugliese che si chiamava That’s All Folks. Ho avuto la fortuna di ascoltarli dal vivo in un piccolo locale di provincia nei primi anni novanta. Non li ho più dimenticati, una formazione nostrana che si avvicinasse così tanto ai gruppi heavy-psych che allora più amavo…

The Pier: emo at his best!

The Pier – S/T (Faro Records) The Pier sono tre ragazzi pugliesi completamente immersi nel più sano spirito emo-core ’90, neanche Molfetta fosse Washington D.C. Niente di nostalgico per fortuna, i nostri hanno assimilato anche influenze successive come certe soluzioni math, mai convulse o nevrotiche (sembra che tra i loro preferiti ci siano i Don…