La Top 2016 di GiulioZine

TOP 15 GENERALE 15 – D. D Dumbo – Utopia Defeated 14 – Cavern Of Anti-Matter – Void Beats/ Invocation Trex 13 – Salem’s Pot – Pronounce This! 12 – Black Mountain – IV 11 – Goat – Requiem 10 – Minor Victories – Minor Victories 9 – The Wave Pictures – Bamboo Diner in…

Nick Cave & The Bad Seeds: a ognuno la sua croce

Nick Cave and The Bad Seeds Skeleton Tree (Bad Seeds Ltd.) Grandi aspettative per il nuovo disco di Nick Cave & The Bad Seeds ma anche sentimenti contrastanti che albergano nel cuore degli ascoltatori consapevoli della tragedia che ha vissuto l’artista durante la sua lavorazione. Chi segue e ama Nick Cave è avvezzo ad ascoltare sia storie nere…

Anohni: come un’araba fenice

Anohni Hopelessness (Secretly Canadian) Chi non ha amato l’universo angelico e poetico di Antony Hegarty quando operava con il suo ensemble pseudocameristico a nome Antony & The Johnsons? Chi è riuscito a restare impassibile di fronte a quella novità musicale e di costume, a quell’artistico tentativo di fuga da un mondo torbido e borderline? Ci si è avvicinata…

Bloody Riot: me n’annavo da quella Roma…

Bloody Riot – Bloody Riot (Meccano Records) I Bloody Riot si formano nel 1981, l’anno di Land Speed Record degli Hüsker Dü. Nel 1983, anno del primo omonimo e.p., i Suicidal Tendencies lavorano – tra gli altri – alle basi del crossover hardcore metal. Nel 1985, anno dell’album che stiamo trattando, ulteriore scarto in avanti…

The Winstons: dimensioni parallele

The Winstons – S/T (AMS) La AMS, label italiana prog oriented pubblica il debutto del trio The Winstons, da non confondere con l’omonima formazione americana dei sixties. In effetti a debuttare è la sigla e non certo i componenti, essendo già ben noti i nomi di Roberto Dell’Era, Enrico Gabrielli e Lino Gitto. Sono folate di malinconia e di inquietudine tratteggiate con piglio surreale…

David Bowie: luminosa stella nera

David Bowie – Blackstar (Columbia/Sony) Recensire Blackstar consapevoli che Bowie non è più in transito terreno lascia troppo spazio a una fastidiosa sensazione di ‘retorico’ che comunque ci accolleremo non per atto dovuto ma semplicemente perché Blackstar sarebbe stato il nostro disco del mese a prescindere dagli eventi. Lasceremo agli esegeti analisi dei testi e congetture da un lato fin troppo…

La Top 2015 di GiulioZine

Top 10 generale 1. My Morning Jacket – The Waterfall Arrivati al settimo album, coprodotto dallo stesso frontman Jim James, i My Morning Jacket sono  diventati quel che già il precedente Circuital lasciava presagire, ovvero una tra le più grandi band americane contemporanee. The Waterfall rasenta la perfezione dei più importanti album degli anni settanta perchè come in quelli è una visione artistica…

Bachi Da Pietra: le sibille del rock italiano

Bachi Da Pietra – Necroide (La Tempesta Dischi) Hanno ragione i Bachi a dire che quando ascoltavamo i Venom era tutto più facile. Gli intellettuali come Pasolini, i poeti e l’arte tutta hanno sempre avuto anche una funzione di preveggenza, i Bachi non han fatto altro che estendere il concetto al rock and roll, sempre…

Paul Weller: un grande ritorno

Paul Weller – Saturns Pattern (Parlophone) Saturns Pattern di Paul Weller non è stato considerato una priorità di cui scrivere da parte di molti media di settore. Vista la mole di uscite importanti del 2015, non ce la sentiamo di schierarci contro chi ha deciso di non parlarne, ma un plauso convinto va a chi lo ha trattato senza…

Chelsea Wolfe: punto di non ritorno

Chelsea Wolfe – Abyss (Sargent House) Abyss segna un punto di non ritorno per Chelsea Wolfe. L’artista di Sacramento dal gloomy mood, in questo disco raccoglie tutte le sue fascinazioni estetiche e le condensa in un simbolismo all’ennesima potenza che ci sprofonda in un incubo swansiano ad altissima densità. La produzione di John Congleton e…

Ghostpoet: ponderare bene prima di giudicare

Ghostpoet – Shedding Skin (PIAS) La black music contemporanea ha deciso di voltarsi indietro, ma se il neo-soul poco ‘neo’ di Curtis Harding o la svolta funk di Snoop Dogg riaccasatosi con Pharrell Williams rappresentano degli esempi sotto gli occhi di tutti, più spiazzante è il caso Ghostpoet che mettendo in secondo piano l’elettronica e potenziando il…

Montage Of Heck: il documentario definitivo su Kurt Cobain?

Montage Of Heck, il documentario definitivo su Kurt Cobain ha purtroppo confermato ciò che sospettavo. Nulla da dire sul montaggio, sui tempi, gli inserti cartoon, le chicche dei filmati di Kurt bambino, le interviste difficili di chi è stato coinvolto più di ogni altro nella vicenda della sua vita, ovvero la sua famiglia, le intense…